Associazione Vecchia Albenga | vent’anni di gite in Italia
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vent’anni di gite in Italia

vent’anni di gite in Italia

 

«Il Mondo è un libro, e coloro che non viaggiano leggono solo una pagina.», diceva Sant’Agostino.

Il viaggio può essere visto in numerosi aspetti, ma per chiunque lo intraprenda rappresenta un’esperienza di vita che apporta dei cambiamenti interiori importanti e aumenta il bagaglio di conoscenze.

Il viaggio, però, può essere inteso non solo in senso fisico, in un contesto spazio temporale, ma anche in senso metaforico come espressione di abbandono, ricerca interiore, desiderio. C’è chi sceglie di viaggiare per l’amore verso l’arte, chi ama la natura e va alla ricerca di nuovi e incantevoli paesaggi naturali, chi ama la musica e il folklore e viaggia per la gioia di assistere a una festa popolare in colorati abiti tradizionali o a un rito religioso in un piccolo paesino di montagna sperduto..

Con queste pagine voglio stuzzicare la fantasia, riportarvi su luoghi già percorsi con le gite organizzate con sapiente maestria dalla Vecchia Albenga, in particolare da Tino prima e da Lino poi, e dall’Agenzia Dedalus per portarvi in un viaggio in Italia immaginario lungo oltre dieci anni. La selezione non è esaustiva e tralascia particolari importanti per i quali rimando ai vostri ricordi e ai dettagliati articoli – resoconto delle gite.

Partiamo dalla nostra splendida e incantevole regione, sicuramente e non per campanilismo una delle più suggestive d’Italia, un nastro di colori, natura e storia lungo l’antica Aurelia, con le montagne subito alle spalle e con una collina punteggiata da ulivi e vigneti.

Di gite fuoriporta alla scoperta d’itinerari culturali ed enogastronomici, ne sono state fatte molte. Nel maggio del 2017 siamo andati a Genova, città, attraversata da scalinate, “creuse”, e tipici “carruggi” . Dal suo centro storico, splendidamente raccontato da Fabrizio De André, si arriva ai Rolli i palazzi nobiliari più belli e riccamente decorati, che nell’antichità ospitavano le personalità di rilievo in visita in città e che oggi sono patrimonio UNESCO. L’inconfondibile facciata a righe bianche e nere ci porta alla Cattedrale di San Lorenzo e da li raggiungiamo il salotto buono della città, la centralissima Piazza De Ferrari, su cui si trova uno dei lati di Palazzo Ducale. Infine troviamo il nuovo di Porto Antico una delle zone più vivaci: giochi, negozi, musei e il celeberrimo Acquario progettato da Renzo Piano.

A febbraio 2018 visitiamo a Campo Ligure il Museo della Filigrana e ad Arenzano  il  Santuario di Gesù Bambino di Praga. A maggio dello stesso anno gita panoramica con il trenino a scartamento ridotto composto di carrozze d’epoca della linea Genova Casella  e al ritorno Santuario della Madonna della Guardia. Nell’ottobre 2012 Zoagli e la fabbrica Cordani, dove dal 1849 si produce il velluto di seta,  Rapallo con salita alla chiesa di N.S. di Montallegro, e infine all’Abbazia di San Salvatore dei Fieschi Lavagna, uno dei monumenti medievali più importanti della Liguria orientale. Nell’ottobre 2011 le Cinque Terre una delle zone più caratteristiche della regione: Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola da dove parte la famosa “via dell’amore” e infine Riomaggiore. Cinque paesini abbarbicati lungo la costa, in un paesaggio fiabesco con 36 chilometri quadrati di rocce a strapiombo sul mare che abbiamo rigorosamente visitato in treno vedendo già dal finestrino un paesaggio inaccessibile e selvaggio. Nel Golfo dei Poeti soggiornarono e trassero ispirazione Goethe, Byron e Shelley. In tempi più recenti un altro poeta, Eugenio Montale, premio Nobel per la letteratura, trascorse buona parte della sua infanzia e molte estati nell’età adulta sui lidi di Monterosso e nel 1921 ne “I Limoni” narra la bellezza «(..) per miracolo tace la guerra, qui tocca anche a noi poveri la nostra parte di ricchezza ed è l’odore dei limoni. (..)». Il 25 Ottobre dello stesso anno un violento nubifragio ha fatto abbattere sulla zona un fiume di acqua che ha portato morte e distruzione. Persone tenaci gli abitanti della zona; nell’Ottobre  2015 siamo ritornati e abbiamo rifatto lo stesso percorso ritrovando quasi tutto nuovamente in ordine.

Spostandoci verso ponente per ben tre anni (gennaio 2011/2013/2014) siamo andati a Savona, conosciuta come la Città dei Papi poiché sono ben tre i vescovi di Savona che in seguito sono diventati Papi (Sisto IV – Innocenzo VIII – Giulio II) mentre Papa Pio VII vi fu mandato in esilio da Napoleone. E ancora nel gennaio 2011 visita al museo del vetro di Altare e nell’ottobre 2013  escursione nell’entroterra imperiese con i piccoli borghi rurali medievali di Ceriana, Apricale e Dolceacqua costruiti con la pietra, e poi a Seborga che si dichiara indipendente, conia una sua moneta ed è retta da un Principe.

Sull’autobus i nostri sempre splendidi autisti ci portano in diverse regioni Italiane, un paese che ha così tante ricchezze e una combinazione di arte, storia, cultura, cibo, vino, teatro, persone e paesaggi da non avere eguali. A Roma, la capitale, siamo andati a dicembre 2010 e forse per merito della monetina lanciata a Fontana di Trevi, siamo ritornati nel dicembre 2014. Abbiamo girato per tutta “città eterna” dal Foro Romano al Colosseo, dalle Terme di Caracalla al Pantheon, da Castel Sant’Angelo a Piazza di Spagna con l’arcinota scalinata di Trinità dei Monti, dalla Basilica di San Paolo Fuori Le Mura con la Porta Santa a Trastevere. E ancora la Città del Vaticano con la Basilica di San Pietro che le opere del Bernini che ha lasciato tutti senza respiro, dalla Cappella Sistina con il capolavoro “ Il Giudizio Universale” di Michelangelo Buonarroti a Villa borghese dove si trova una splendida rassegna dei maggiori capolavori dell’arte italiana tra cui la scultura di Paolina Borghese del Canova.

Nel 2014, inoltre, eravamo a Piazza San Pietro per l’udienza da Papa Francesco. Al ritorno sosta a Tivoli e visita a Villa d’Este, giardini bellissimi con giochi d’acqua delle fontane

 E ora andiamo in Piemonte, regione ricca di tantissimi luoghi da scoprire ed ammirare. Oltre ovviamente alla città di Torino , città sabauda e prima capitale del Regno d’Italia (dove siamo stati nell’ottobre 2009 e a maggio 2014) con i suoi musei, le sue piazze, gli edifici storici, Palazzo Reale, la Mole Antoneliana simbolo della città ed alta ben 168 metri, oggi Museo del Cinema , il Museo Egizio e il romantico parco del Valentino, la regione offre tante altre attrazioni disseminate su tutto il territorio che meritano senza dubbio di essere viste almeno una volta. Ricordiamo ad ottobre 2009 la Reggia sabauda di Venaria Reale, sempre ad aprile 2010 la Valsesia con Varallo, il Sacro Monte una straordinaria cittadella di cappelle con preziosi affreschi, accoccolata su un ripiano di una montagna che sovrasta il borgo, voluto da Padre Caimi nel Quattrocento con l’obiettivo di costruire in montagna la Nuova Gerusalemme. Infine  ad Alagna per conoscere il popolo dei  walser. A Maggio 2010 gita di due giorni sul lago Maggiore si vedono lo straordinario orto botanico di Villa Taranto, Stresa, le Isole Borromee, Arona con il San Carlone ed Angera con il Museo della Bambona  nell’aprile 2015 la Val di Susa con la Sacra di San Michele luogo misterioso in quanto considerato dagli esperti di esoterismo uno dei tre punti di una linea energetica con il Mont Saint Michel in Francia ed il Monte Sant’Angelo in Puglia, il borgo medievale di Avigliana e l’interessante Castello di Grinzane Cavour. Nel dicembre 2008 e nel febbraio 2016 Cherasco e Pollenzo, a maggio del 2016 Vercelli e a ottobre Alessandria e Acqui Terme, rinomata stazione termale fin dall’antichità – tra i primi a parlarne c’è Plinio Il Vecchio. Nel gennaio 2017 Staffarda (Revello) dove si trova , incastonata in un bellissimo paesaggio a cui fa da cornice il Monviso, l’Abbazia benedettina cistercense e alla sinagoga di Casale dove gli uomini hanno dovuto  indossare il tipico copricapo ebraico. Nel mese di gennaio 2010, 2012  e 2019 abbiamo visitato Mondovì il museo della ceramica e quello della stampa, il rione più antico e a Vicoforte Il santuario con la cupola ellittica più grande del mondo. E ancora Ottobre 2014  Castello della Manta, Dronero e il filatoio di Caraglio del 1676. A gennaio 2015 Carrù e ad aprile 2019 Fossano e Piasco dove si trova il primo ed unico Museo al mondo dedicato all’arpa. Ad Aprile 2013 Castello di Pralormo, con uno dei parchi più belli d’Italia, in occasione della grande manifestazione floreale di Messer Tulipano.

Si fa rotta verso  la Lombardia per viaggiare tra mete più rinomate e destinazioni misteriose, lontane dalle rotte più turistiche. Si parte a marzo e maggio 2011 , viste le numerose richieste, per Milano dove si visitano Il Duomo in stile gotico, la chiesa di Santa Maria delle Grazie, che ospita il dipinto “L’Ultima Cena” di Leonardo da Vinci, e il Museo della Scienza. Ad aprile 2012 Pavia il cuiduomo che vanta la cupola più grande d’Italia, e la certosa di Pavia con una elegante facciata che toglie il respiro da tanto è ricca di decori marmorei . A ottobre 2018 con la funicolare saliamo a Bergamo alto dove tra l’altro vediamo Piazza Vecchia una delle più belle d’Europa, il Campanone antica torre ghibellina e il Duomo con tele di grandi artisti tra cui il Tiepolo. Nell’ ottobre 2019 siamo a Vigevano a Piazza Ducale cuore pulsante della città ed una delle piazze più belle d’Italia. Menzioniamo  la Torre del Bramante e il museo internazionale della calzatura. E ancora a pochi chilometri l’Abbazia di Morimondo, fondata nel 1136 da monaci cistercensi.

Dicembre 2008 gita sociale in Puglia, Basilicata e Campania. Si inizia con il misterioso Castel del Monte dalle forme ottagonali, Trani con la stupenda cattedrale in riva al mare del 1100, Alberobello, nota per i Trulli, bianche costruzioni coniche in pietra, presenti a centinaia nel quartiere collinare Rione Monti. Ci spostiamo in Basilicata e più precisamente a Matera, città situata su un affioramento roccioso che include l’area dei Sassi, un complesso di Case Grotta scavate nella montagna. Evacuati nel 1952 a causa delle misere condizioni di vita, i Sassi ospitano ora musei come la Casa Grotta di Vico Solitario, con mobili e utensili artigianali d’epoca. L’architettura irripetibile dei Sassi racconta la capacità dell’uomo di adattarsi perfettamente all’ambiente e al contesto naturale, utilizzando con maestria ciò di cui disponeva.

Per ultima la Campania con Sorrento e le sue splendide luci natalizie e al rientro un veloce fuori programma a Napoli in via di San Gregorio Armeno, celebre per le botteghe artigiane di presepi.

Dicembre 2009 mercatini di Natale in Friuli. Il Friuli Venezia Giulia offre infinite opportunità per divertirsi e scoprire posti incantevoli. Tante la città da visitare: da Aquileia, con le sue splendide rovine romane, a Venzone e Gemona, distrutte dal terremoto del 1976 ma completamente ricostruite, Grado, Redipuglia il più importante sacrario d’Italia con i suoi centomila eroi della guerra del 15/18 qui sepolti. Dal scenografico Castello di Miramare a Trieste con il Castello di San Giusto, i mercatini e Piazza Unità d’Italia che unisce il centro cittadino al mare.E ancora Cividale, Palmanova e Udine

Nel Dicembre 2011 andiamo nelle Marche , unica regione al plurale d’Italia che già dal nome lascia intendere le numerose anime che le popolano. Urbino, culla del rinascimento medievale, patria di Raffaello e nota per la sua Università, Ancona , città dorica. Loreto, uno dei più venerati santuari Mariani del Mondo che ospita la celebre reliquia della Santa Casa di Nazaret dove, secondo la tradizione, la Vergine Maria nacque e visse e dove ricevette l’annuncio della nascita miracolosa di Gesù. Recanati, città natale di Giacomo Leopardi e Beniamino Gigli; C’è da perdersi alla scoperta dei luoghi leopardiani come il Colle dell’Infinito “…sempre caro mi fu quest’ermo colle …” e  la piazzetta Sabato del Villaggio, su cui si affacciano la casa natale del poeta e quella di Silvia. Castelfidardo, capitale della fisarmonica, Osimo, i 13 km.delle Grotte di Frasassi, Fabriano con il Museo della Carta, Tolentino, l’abbazia cistercense di Chiaravalle di Fiastra, e i mercatini natalizi di Candelara. Infine San Marino.

A giugno 2013 andiamo in Umbria, cuore verde d’Italia, ricca di luoghi spirituali ma conosciuta anche per le città medievali in cima alle colline, i folti boschi, e il cibo. Gubbio , Norcia, Castelluccio piccolo borgo noto per le lenticchie e per il suo splendido altopiano che abbiamo avuto la fortuna di veder nel suo massimo splendore, una tavolozza di colori da far la gioia di un pittore. Cascia con il Santuario di Santa Rita, Spello cittadina costruita con la pietra rosa del Subario e nota come la città del Pinturicchio con Cappella Baglioni affrescata nel 1500 , Montefalco la ringhiera dell’Umbria, Bevagna di origini preromane con il mercato delle Gaite, Todi e Deruta con le sue ceramiche. Di Perugia ricordiamo la Cattedrale e gli affreschi del Perugino nel Collegio del Cambio e la celeberrima Fontana Maggiore del 1275. Concludendo Assisi,  luogo di San Francesco da cui promana una intensa spiritualità Il fulcro è naturalmente la grandiosa Chiesa edificata subito dopo la morte del Santo, a partire dal 1226. La caratteristica principale, nonché l’originalità del complesso è data dal fatto che si tratta di due chiese sovrapposte, ma anche dalla duplice fila di altissimi archi, inconfondibili, del Sacro Convento che protegge il tempio verso valle. All’interno, spettacolari gli affreschi realizzati dalle scuole di Giotto, Cimabue e Simone Martini nella Chiesa Inferiore, nonché gli affreschi degli stessi Cimabue e Giotto nella Chiesa Superiore.

Nel Dicembre 2013 alla volta del Trentino. Ci fermiamo a Gardone Riviera per fare visita al Vittoriale, villa ricca  di cimeli di Gabriele d’Annunzio. Rovereto Museo della Prima Guerra mondiale e la “Maria Dolens” , la più grande campana del mondo, realizzata con la fusione dei cannoni delle due parti belligeranti, e che al tramonto con i suoi 100 rintocchi ricorda il sacrificio dei caduti italiani nella Grande Guerra. Poi Trento con la sua famosissima Piazza Centrale, il castello del Buonconsiglio e soprattutto il MUSE fantastico Museo della scienza progettato da Renzo Piano. Panoramica della Valsugana, valle incastonata fra i più famosi altopiani della Regione con il castello di Pergine, i mercatini di Natale di Levico Terme ubicati nel grande parco degli Asburgo. E ancora San Michele all’Adige e i mercatini di Arco.

Nel Giugno 2014 si inizia con la navigazione del parco fluviale del Mincio, Santuario di Santa Maria delle Grazie, sconosciuto ai più, che presenta una splendida navata contornata da statue di carta pesta, A Mantova visita a Palazzo Te, un capolavoro con gli splendidi affreschi di Giulio Romano, Venezia con il Ponte dei sospiri, Rialto, le sue famose calle, il duomo di San Marco. Treviso da ammirare il punto in cui il fiume Sile(color smeraldo)  si congiunge con il Cagnan (color grigio – verde), il Duomo con uno dei più bei dipinti del Tiziano; il piccolo borgo di Maser con Villa Barbaro, patrimonio Unesco in cui si fonde l’arte del Palladio e con gli affreschi del Veronese. Asolo città definita dal Carducci “ città dei 100 orizzonti”. Ci avviamo verso le ville Venete tra cui Villa Pisani affrescata dal Tiepolo. Interessante la panoramica delle Ville del Brenta tra cui Villa Foscari progettata dal Palladio. Ulteriori tappe Montagnana e l’Abbazia di Pomposa. Scenografica la navigazione sulle batane nelle valli di Comacchio con sosta in uno dei casoni per ammirare le diverse specie di uccelli tra cui i fenicotteri rosa, infine Comacchio una piccola Venezia costruita su tre isolotti e 10 canali.

Dicembre 2015 Veneto . Da Valeggio sul Mincio a  Borghetto con i suggestivi mulini ad acqua e il Ponte Visconteo tra le due rocche segnate dal tempo che regalano un’atmosfera fiabesca si arriva a Peschiera del Garda e da li a Verona la città scaligera per eccellenza con l’Arena, piazza delle Erbe e la Casa di Giulietta. Lazise e Bussolengo e infine in fase di rientro Cremona, città dalle tradizioni liutaie, con il Torrazzo, la torre campanaria più alta d’Europa. Entusiasmante visita al Museo Stradivariano dove abbiamo assistito all’eccezionale audizione, da parte di un professore d’orchestra, di un Antonio Stradivari del 1700.

Dicembre 2016 ci rechiamo in Alto Adige. Fugace visita ai mercatini di Bolzano e poi il museo archeologico per vedere più da vicino la mummia di Otzi, l’uomo venuto dal ghiaccio risalente a 5000 anni fa, conservato al’interno di una cella frigorifera iper-tecnologica che la mantiene inalterata rispetto alle originali condizioni di ritrovamento nel 1991 tra i ghiacci delle Alpi Venoste. Città e natura, tradizione e modernità convivono in un felice siequilibrio a Merano. Poi Glorenza, un presepe a cielo aperto. Infine attraverso i meleti e vigneti della Val Venosta e del Passo Resia con il campanile che emerge dal lago ghiacciato si arriva in Austria a Innsbruck. Scintillante visita al Museo Swarovski. Si ritorna in Italia e ci si reca a Ortisei e agli intriganti mercatini, con esposizione di prodotti di lavorazione strettamente locale, dello splendido borgo di  Chiusa.

Dicembre 2017 Emilia Romagna.  Dalla celebre Cattedrale di Modena, “Casa di San Geminiano”, che custodisce le reliquie del santo patrono, espressione massima della cultura romanica del tempo arriviamo al Museo Ferrari di Maranello. Ravenna, città romana, etrusca e bizantina, nota per i suoi famosissimi mosaici. Citiamo il battistero degli Ariani  una testimonianza unica della religione dei barbari e del loro breve dominio in Italia, il Mausoleo di Teodorico, imponente edificio funebre del re Ostrogoto, Sant’Apollinare in classe con mosaici di rara bellezza, il Mausoleo di Galla Placidia dedicato alla sorella dell’imperatore Onorio, modesto all’esterno ma che al suo interno è intarsiato dai colori sfavillanti di splendidi mosaici, che lasciano senza respiro. Da Cesenatico con in suo presepe sulle barche a Bologna, “la dotta, la rossa, la grossa” . Celebre l’Università, la mastodontica Cattedrale di San Petronio, patrono della città con la facciata incompiuta e con all’interno la meridiana più lunga del Mondo. Vera cartolina della città, però,  sono le Torri della Garisenda e quella degli Asinelli. Per finire Faenza e il Museo internazionale della ceramica e Dozza, uno dei borghi più belli d’Italia.

E come dimenticare Ricetto di Candelo (maggio 2008), Grazzano Visconti nel Piacentino (maggio 2012), Gressoney Saint- Jean in Val d’Aosta (giugno 2018)

In Toscana siamo stati a maggio 2009 a Lucca, ottobre 2017 Pistoia capitale italiana della cultura per la ricchezza del suo patrimonio artistico,  Piazza del Duomo, la cattedrale di San Zeno con la pala argentata di Sant’Iacopo, la Chiesa di San Leone con la pala di Luca della Robbia, e l’intrigante Pistoia sotterranea.

A dicembre 2019 all’Abbazia Cistercense di Sant’Antimo, a Montalcino, rinomata in tutto il mondo per il suo vino,  a San Gimignano , a Pienza, la città “ ideale” del Rinascimento sorta dall’umile villaggio di Corsignano e voluta dal Piccolomini, diventato poi Papa Pio II. Si prosegue per Montepulciano, una delle più belle cittadine toscane, di aspetto e impronta rinascimentale e infine Siena, il cui centro storico è un enorme Museo a cielo aperto. La basilica di San Domenico o “Cateriniana” per il legame con la Santa senese, alcuni episodi della sua vita e alcune reliquie tra cui la testa. La conchiglia di Piazza del Campo dominata dalla Torre del Mangia. Sulla strada del ritorno Volterra.

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